Il delta-9-tetraidrocannabinolo (detto comunemente THC, delta-9-THC o tetraidrocannabinolo) è uno dei maggiori e più noti principi attivi della cannabis e può essere considerato il capostipite della famiglia dei fitocannabinoidi.

Sono noti vari isomeri del THC, due dei quali presenti naturalmente nella cannabis. Il più rilevante è l’isomero noto farmacologicamente come dronabinol.

È una sostanza psicotropa prodotta dai fiori di cannabis, può essere ingerito, comunemente fumato o inalato grazie ad un vaporizzatore. Con proprietà antidolorifiche (Es: farmaci contenenti THC come il Sativex o il Bedrocan, sono usati per il trattamento del dolore), euforizzanteantinauseaantiemeticoanticinetosico, stimolante l’appetito, che abbassa la pressione endooculare, ed è capace di abbassare l’aggressività.

È stato isolato da Raphael Mechoulam, Yechiel Gaoni, e Habib Edery dall’istituto WeizmannIsraele, nel 1964. In forma pura, a basse temperature, è un solido cristallino, di color leggermente rosa[6], con una transizione vetrosa che lo rende viscoso e appiccicoso se riscaldato. Commercialmente il THC si presenta in soluzione come un liquido oleoso giallo/marrone.[7][8] Il THC ha una bassissima solubilità in acqua, ma buona solubilità nella maggior parte dei solventi organici.